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Recensiamo un libro: Frankenstein

  • Immagine del redattore: Niki
    Niki
  • 28 gen
  • Tempo di lettura: 2 min


Scrittrice: Mary Shelley Prima pubblicazione: 1818 (anonima) Prima riedizione: 1831 Genere: Letteratura gotica e fantascientifica


Mary Shelley scrisse Frankenstein in giovane età, in un contesto culturale segnato dal Romanticismo e dal dibattito sul progresso scientifico. Figlia di intellettuali, fu profondamente influenzata dalle scoperte scientifiche del suo tempo e da esperienze personali segnate dalla perdita e dalla sofferenza. Ma ora non indugiamo oltre e parliamo del romanzo integrale!


Robert Walton, un esploratore diretto verso le regioni polari, narra le vicende sia del suo viaggio e sia di un incontro destinato a segnarlo nel profondo a sua sorella. Attraverso le sue lettere, prende forma la storia di Victor Frankenstein, giovane studioso animato da una smisurata passione per la scienza e per i segreti della natura. Victor, fin da ragazzo sviluppa una ossessione per la conoscenza assoluta. Durante i suoi studi universitari, spinto dal desiderio di superare i limiti della natura, si dedica a un esperimento ambizioso e pericoloso che avrà delle conseguenze irreversibili sulla sua vita.

Il romanzo segue le ripercussioni morali, psicologiche e sociali delle azioni di Victor, con punti di vista alternati dei personaggi chiave. La narrazione si sposta tra diversi luoghi d’Europa ed è concentrata sul rapporto tra creatore e creatura. Ci sono temi importanti come la paura di ciò che non si conosce, l’isolamento, il giudicare un qualcuno dalle apparenze, il tema della responsabilità delle proprie azioni e su i confini etici del progresso scientifico.

Più che essere un racconto dell’orrore, Frankenstein è un romanzo profondamente filosofico e umano, che interroga il lettore su cosa significhi essere uomini, su come nasce il bene e il male e soprattutto quanto il rifiuto e la solitudine possano plasmare un destino.

Ma perché é ancora attuale questo romanzo?

Perché Frankenstein affronta temi che riguardano anche la società moderna. Il libro, in particolare pone interrogativi su i limiti del progresso scientifico e sulla responsabilità morale di chi crea o scopre qualcosa di nuovo. Nell’epoca odierna, caratterizzata da grandi avanzamenti tecnologici e scientifici, risultano più che mai rilevanti le domande sollevate dall’autrice stessa. Inoltre, come abbiamo già detto qualche riga più in alto, questo romanzo riflette sul tema dell’emarginazione e del rifiuto, mostrando come la solitudine e l’esclusione possano trasformare profondamente un individuo.

In conclusione, siamo davanti a un’opera complessa e profonda che invita il lettore a riflettere su temi molto importanti. Attraverso una storia intensa e coinvolgente, Mary Shelley dimostra come la vera “mostruosità” non risiede in superficie ma nelle scelte concrete e profonde dell’uomo.

Voto 10/10


 
 
 

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